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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI SMUOVERE LE ACQUE

ENRICO FANELLI

PERUGIA - La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, in una delle sue innumerevoli ultime ordinanze, ha disposto il blocco di tutti i campionati fino al prossimo 13 di febbraio, giovanili comprese. Ma non è finita qui. Citando un estratto del provvedimento "è sospeso per il medesimo periodo, limitatamente agli atleti di età inferiore ai 18 anni che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di squadra e di contatto, lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. È altresì precluso per tutti l’uso delle parti comuni nonché degli spogliatoi". 

Fin qui niente di nuovo. Il problema però è che tutto questo ambaradam sta andando avanti da troppo tempo e la cosa che più preoccupa è che di calcio dilettantistico o giovanile, da oramai troppo tempo, non se ne parla più. Come se veramente non interessasse a nessuno. E' ora che chiunque sia preposto a prendere delle decisioni inizi a capire che non c'è soltanto il fattore economico da salvaguardare, ma anche quello psicologico. I giovani atleti (e aggiungiamo non solo), sono fermi da tanto tempo ed il non sapere nulla su quello che li attenderà in futuro non fa poi che logorarli psicologicamente ed anche in questo senso si possono spiegare gli episodi di risse tra opposte fazioni, anche se in età ampiamente adolescenziale, documentati dai vari TG. "Il calcio serve a togliere i ragazzi dalle strade" ho sentito dire da calciatori che hanno militato anche in serie A e mai verità fu più azzeccata. Chi di dovere ne prenda nota.

Non sono così stupido nel non ammettere che quelle che stiamo vivendo sono problematiche serie, che dovrebbero venire in primo piano, ma il fatto che non si stia cercando nessuna soluzione (e non spetta certo a me dirla) non va assolutamente bene. Troppo facile pensare di chiudere e pensare alla prossima stagione. Che effettivamente non è dato sapere allo stato attuale se prenderà avvio o meno. 

E' necessario smuovere le acque e dare una scossa a questa stasi inaccettabile ed in un certo senso qualche passo è già stato fatto. Luigi Repace, presidente del Comitato Regionale Umbro, ha fatto capire in estrema sintesi che "non si può più accettare la totale immobilizzazione dello sport a livello regionale" e questo concetto è stato ribadito in un'intervista al TG3 regionale anche da Domenico Ignozza, numero uno del Coni Umbro. Chissà se queste prese di posizione avranno un seguito, la speranza è che quantomeno non venga tutto abbandonato a se stesso. Perchè non va assolutamente bene. 

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  Scritto da Enrico Fanelli il 23/01/2021
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